Certosa di Trisulti - hikingarch

Certosa di Trisulti, sentiero da Collepardo

Ecco il resoconto della passeggiata che abbiamo fatto da Collepardo alla Certosa di Trisulti, con la visita al convento e al Santuario della Madonna delle Cese. Un percorso facile e molto panoramico che fa parte del Cammino di San Benedetto, il pellegrinaggio che collega Norcia a Montecassino, ripercorrendo le tappe della vita del Santo.

Dato che spero di percorrere il Cammino di San Benedetto ad agosto ho deciso di fare un sopralluogo e valutare le condizioni dei sentieri per capire che tipologia di scarpe da trekking portare. La giornata era fantastica, non faceva troppo caldo, il sentiero era pieno di fiori ed arrivare fino alla Certosa di Trisulti è stato un vero piacere. Non ci sono passaggi in forte pendenza e la passeggiata è abbastanza semplice, l’unico problema potrebbero essere i tratti sassosi, che in caso di pioggia risultano scivolosi.

Certosa di Trisulti - hikingarch

Abbiamo parcheggiato accanto al belvedere di via Roma di Collepardo, che offre una splendida vista sui monti Ernici coperti dai boschi. Sulla terrazza si può ammirare il “Platano Magico”, un raro esempio di innesto spontaneo su un esemplare secolare (con tanto di iscrizione).

Da lì si prende la strada in salita che porta alla chiesa di San Rocco per poi continuare sul vicoletto via Ranilze e proseguire costeggiando splendidi uliveti fino a che non si incontrano i cartelli del CAI con le indicazioni per la Certosa di Trisulti e si prosegue sul sentiero sulla destra.

Da qui si seguono sempre le indicazioni per “Le Cappellette” e si arriva ad uno spiazzo asfaltato con una piccola cappella. Proseguendo per la strada per circa 800 metri si raggiunge la Certosa di Trisulti, che appare uscendo dal bosco imponente con la sua architettura medioevale.

La Certosa di Trisulti

La Certosa di Trisulti - hikingarchLa Certosa è uno spettacolare monastero fondato nel 1204, da Papa Innocenzo 3° e affidata ai monaci certosini, l’Ordine fondato da San Bruno che prese il nome dal Massif de la Chartreuse, il massiccio delle Prealpi Francesi dove il Santo si ritirò con i suoi fratelli per dedicarsi alla vita contemplativa. Attualmente la Certosa di Trisulti è affidata ai monaci Cistercensi, che la abitano dal 1947

La Certosa è famosa in tutto il mondo per sua farmacia, che è rimasta perfettamente come nel XVII secolo. Curiosando tra i barattoli contenenti piante, polveri e strani liquidi sembra di essere stati catapultati in un libro fantasy o in una campagna di Dangeous and Dragons (e qui solo i veri nerd mi capiranno). Una curiosità è che tra gli affreschi del pittore Filippo Balbi si può scorgere un quadrato magico con l’iscrizione “SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS”, che si può leggere da destra a sinistra, dall’alto al basso ed al contrario ma la traduzione è ancora incerta. In Italia ci sono diversi esemplari di questa antica iscrizione (qui il censimento) e quella della Certosa di Trisulti è accompagnata dalla frase: “Mai il cambiar di natura è impresa troppo dura”.

La stupenda abbazia è Monumento Nazionale e la sua biblioteca antica con oltre 25.000 volumi fa parte delle Biblioteche Nazionali – purtroppo non sono riuscita a visitarla perché è aperta solamente dal venerdì al sabato -.

Un altro gioiellino all’interno delle mura della Certosa di Trisulti è il giardino, uno spettacolo di arte topiaria con le sue aiuole perfettamente scolpite. Una volta entrati, visitata la farmacia, il chiostro e la chiesa non può mancare una visita allo spaccio, in cui si possono acquistare i prodotti dei monaci. Lì ho assaggiato un liquore molto buono, dal colore verde acceso, chiamato Elisìr Alpestre.

This famous and stately Carthusian monastery was founded by Pope Innocenzo III in 1204 in the middle of secular woods. Inside you can see the rich invaluable works of art Church and the ancient Pharmacy (XVII Century).
The Monastery is a National Monument and contains a well supplied State Library.

L’eremo Madonna Le Cese

Madonna Le Cese - hikingarchRivolti verso la Certosa di Trisulti guardando a destra si nota un piccolo sentiero in discesa che conduce verso il piccolo eremo incastonato in una grotta in cui si ritirò un eremita nella metà del 6° secolo. La leggenda narra che durante la vita di isolamento e preghiera di quest’uomo ebbe una visione della Madonna che lasciò la sua traccia nella roccia. Con la deviazione si aggiungono circa due chilometri alla passeggiata e 120 metri di dislivello.

Difficoltà: facile

Durata complessiva: circa 4 ore (compresa la visita)

Lunghezza complessiva: circa 12 km (compresa la visita all’eremo)

Cose che avrei voluto sapere prima di incamminarmi per la Certosa di Trisulti:

  • all’Abbazia arrivano pullman stracolmi di persone quindi abbiamo dovuto combattere con decine di bambini indiavolati per entrare e visitare la Certosa dopo pranzo
  • arrivati alla Certosa c’è solamente un ristorante – che quella domenica era molto affollato – quindi se pensate di mangiare lì prenotate o vi conviene attrezzarvi con dei panini
  • dalle 12 alle 15:30 l’Abbazia è chiusa al pubblico quindi cercate di arrivare prima o subito dopo l’orario di apertura altrimenti dovrete aspettare un bel po’.

Partenza sentiero:

6 Pensieri su &Idquo;Certosa di Trisulti, sentiero da Collepardo

  1. Ciao! Bella descrizione della Certosa di Trisulti e di Collepardo. Io abito nel paese e mi occupo anche di promozione del turismo, volevo solo segnalarvi che la Certosa è visitatissima solo il Sabato pomeriggio, la Domenica,in alcune giornate festive (Ferragosto, Pasqua e pasquetta ecc..) e in poche altre occasioni (gite, particolari eventi). Per il resto della settimana e dell’anno è praticamente deserta, anche di bambini! Ci cono altri tre ristoranti nelle vicinanze della Certosa (lungo la strada asfaltata, prima e dopo la Certosa) e a Collepardo. Girando a piedi è più difficile organizzarsi, ma nei giorni feriali c’è un’autobus circolare che passa proprio l’ davanti. Gli orari della Certosa sono quello monastici, quindi ci vuole pazienza!

    • Grazie Mauro per le preziose informazioni, io ho visitato la Certosa in un giorno festivo e ho trovato molte persone ma sono sicura che durante la settimana l’Abbazia è molto più tranquilla.
      Grazie ancora
      Raffaella

  2. salve, vorrei sapere dopo quanti km dall’uscita del paese (superato san rocco) si incontra il sentiero CAI che conduce all’abbazia.
    Grazie!

    • Salve Giorgio, ho riguardato i miei appunti (e se non sbaglio) il cartello del CAI che segna l’inizio del sentiero è a circa 2 km da Collepardo. Spero di esserti stata utile!

    • Kerry, I’m glad we could spend a little time together at Blissdom this year. It was great to see you again. That conference was just brimming with creative people and I’m really glad I went.Best wishes to you and Stuae,Sesvn

  3. Pingback:Prepararsi al Cammino: 10 escursioni nel centro Italia

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