edward abbey - hikingarch

La camminata è ancora nel mio cuore e nella mia anima. Edward Abbey

In pochi minuti le mie cento quindici miglia a piedi attraverso le colline del deserto diventano una cosa a parte, una realtà disgiunta sul lato opposto di un abisso senza fondo, immediatamente al di là del ricordo fisico.

Ma è ancora tutto nel mio cuore e nella  mia anima. La passeggiata, le colline, il cielo, il dolore ed il piacere solitario – loro diventeranno più grandi, più dolci e più belli nei giorni a venire, come un tesoro trovato e quindi, volontariamente, abbandonato. Tornato in montagna con la mia benedizione. Che lascia oro scintillante nella mente.

Edward Abbey,  Beyond the Wall: Essays from the Outside

Walter Bonatti, il film Con i muscoli, con il cuore, con la testa - hikingarch

Walter Bonatti, il film Con i muscoli, con il cuore, con la testa

Il trasloco è avvenuto, le cose sono state sistemate e mi collego dalla biblioteca di Pordenone dove ho trovato finalmente una connessione stabile. Vi scrivo di un documentario bellissimo sulla vita di Walter Bonatti, che racconta le sue imprese da alpinista e lo fa con la voce dei più grandi scrittori, giornalisti e scalatori italiani, tra i quali Messner.

Continua a leggere

l'effetto che fanno i boschi - hikingarch

L’effetto che fanno i boschi

E’ l’effetto che fanno i boschi, ti sembrano sempre familiari, come cose da tempo perdute, come il volto di un parente morto da tempo, come un antico sogno, come il frammento di una canzone dimenticata trasportata dall’acqua, ma soprattutto come eternità dorate dell’infanzia ormai trascorsa o della maturità ormai trascorsa e di tutto il vivere e il morire e il dolore spezzacuore che abbiamo provato milioni di anni fa e le nuvole in transito sulla nostra testa sembrano confermare (con la loro aria familiare e solitaria) queste sensazioni.

L’effetto che fanno i boschi

I Vagabondi del Dharma – 1958

Jack Kerouac

Pizzo Berro ean-Jacques Rosseau

Jean-Jacques Rosseau ed il bisogno della montagna

Un paese di pianura per quanto sia bello, non lo fu mai ai miei occhi. Ho bisogno di torrenti, di rocce, di pini selvatici, di boschi neri, di montagne, di cammini dirupati ardui da salire e da discendere, di precipizi d’intorno che mi infondano molta paura.

Jean-Jacques Rosseau

Reinhold Messner - hikingarch

Reinhold Messner ed il sentimento della montagna

Camminare per me significa entrare nella natura. Ed è per questo che cammino lentamente, non corro quasi mai. La Natura per me non è un campo da ginnastica. Io vado per vedere, per sentire, con tutti i miei sensi. Così il mio spirito entra negli alberi, nel prato, nei fiori. Le alte montagne sono per me un sentimento.

Reinhold Messner

Ascensione al Monte Ventoso - hikingarch

Ascensione al Monte Ventoso, Petrarca ci regala il primo racconto di montagna della letteratura italiana

Devo ringraziare mio padre per questa lettura. Me l’aveva consigliata mille volte. “Leggi questo racconto di Petrarca.”. Ed io: “Si papà dopo.” Non perché non mi piaccia leggere – anzi – e nemmeno perchè non mi piaccia Petrarca. Forse perché non era il momento. Adesso è il momento, ora che apprezzo sempre di più la natura e mi pongo domande profonde su quello che succederà nella mia vita, voglio proporvi l’Ascensione al Monte Ventoso, un racconto di montagna profondo ed attualissimo, anche se è stato scritto nel 1336.

Continua a leggere

Beautiful creek and meadow. This should be in the vicinity of Kerrick Meadow, for the trail becomes choked by canyon walls further down by Arndt Lake.

I Vagabondi del Dharma, “mi sentivo libero, perciò ero libero”

I Vagabondi del Dharma

Jack Kerouac

E’ tutto un mondo pieno di nomadi con lo zaino in spalla, Vagabondi del Dharma che si rifiutano di cedere all’imperativo generale che li porta a consumare e dunque a lavorare per il privilegio di consumare, tutte quelle schifezze che nemmeno volevano davvero tipo frigoriferi, televisori, macchine, o perlomeno macchine nuove ultimo modello, certe brillantine per capelli e deodoranti e un sacco di robaccia varia che nel giro di una settimana trovi comunque nella spazzatura, tutti prigionieri di un sistema per cui lavori, produci, consumi, lavori, produci, consumi. Con l’occhio della mente vedo una grandiosa rivoluzione di zaini, migliaia o addirittura milioni di giovani americani che girano con lo zaino in spalla, che salgono sulle montagne a pregare, fanno ridere i bambini e rallegrano i vecchi, rendono felici le ragazze e ancora più felici le vecchie.

Walden, vita nei boschi - hikingarch

Walden, vita nei boschi, una frase del 1845 più attuale che mai

Walden, ovvero vita nei boschi

Henry Thoreau

Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e raso terra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici